ecco il mio esclusivo caftano firmato P.S. (grazie Paola e Sara!) che ha "spaccato" per tutto il giro d'America, e continua a dettare tendenza anche in italia (ora sul litorale veneto!)... per info chiedete. Le creazioni P.S. sono esclusive e personalizzate!
venerdì 19 agosto 2011
The Day After Tomorrow
Dopo un giorno che non finisce mai e uno di aereo siamo un po' disorientati nel tempo... che giorno è? che ore sono?
Monica prepara la più buona pasta al pesto dell'universo (mariano aveva le allucinazioni mistiche) e il Paolo il più buon espresso del pianeta (anche lui per il caffè iniziava ad avere segni di scompenso).
E' piacevole anche tornare a casa, anche se al momento dei saluti mi sento un po' nostalgica (come farò a tradurmi?).
Quante emozioni, visioni, luoghi, sapori e profumi mi riamngono di questo viaggio! (e non dimentichiamo il tutorial sulle nozioni di base per il make-up che abbiamo registrato a Las Vegas con Monica in funzione di teacher! Per chi fosse interessato, può mandarmi un messaggio e lo invierò!).
Si ritorna inevitabilmente alla vita di tutti i giorni... la lista delle cose da fare prevede: - lavare tutti i vestiti (la lavatrice è rotta!?!?!?!) - sistemare casa per rientrare al lavoro - distribuire i regali che abbiamo collezionato - fare la spesa (l'ordine è puramente casuale).
Entro in casa e penso: "Ma ti rendi conto?"
Monica prepara la più buona pasta al pesto dell'universo (mariano aveva le allucinazioni mistiche) e il Paolo il più buon espresso del pianeta (anche lui per il caffè iniziava ad avere segni di scompenso).
E' piacevole anche tornare a casa, anche se al momento dei saluti mi sento un po' nostalgica (come farò a tradurmi?).
Quante emozioni, visioni, luoghi, sapori e profumi mi riamngono di questo viaggio! (e non dimentichiamo il tutorial sulle nozioni di base per il make-up che abbiamo registrato a Las Vegas con Monica in funzione di teacher! Per chi fosse interessato, può mandarmi un messaggio e lo invierò!).
Si ritorna inevitabilmente alla vita di tutti i giorni... la lista delle cose da fare prevede: - lavare tutti i vestiti (la lavatrice è rotta!?!?!?!) - sistemare casa per rientrare al lavoro - distribuire i regali che abbiamo collezionato - fare la spesa (l'ordine è puramente casuale).
Entro in casa e penso: "Ma ti rendi conto?"
il ritorno
Rental Return, non so se avet presente come si sta alle 3 del mattino a San Francisco a restituire l'auto con cui hai viaggiato per kilometri e kilometri (anzi, miglia e miglia) in Arizona, Utah, Nevada e California...
Comunque dopo un minimo disorientamento alla ricerca dell'ufficio presso cui perfezionare il pagamento della tariffa di noleggio, saliamo sul trenino elettrico che ci porterà in aeroporto... si torna a casa!
Chek-in (naturalmente con coda kilomterica incorporata... come fanno tutte queste persone ad essere qui così presto?, perchè tutti partono a questi orari assurdi?) e body scanner (questa volta fanno perquisizione sia a me che a Paolo... il mio giudizio sui body scanner cominciaa a vacillare).
Colazione presso barettino (carissimo) dell'aeroporto e imbarco. Questo è un volo interno tra SanFra e NY, quindi anche se la durata è di tutto rispetto (5 ore+3 di fuso orario che restituiamo) tutte le possibilità di svago sono a pagamento (leggi che non si fa niente).
Il volo è tranquillo, si sonnecchia e via. A New York dobbiamo attendere qualche ora; in realtà siamo arrivati con un po' di ritardo, quidni facciamo in tempo a pranzare con un trancio di pizza (in un locale con personale piuttosto cafone) e a trovare il gate di imbarco; anche qui per fortuna possiami fare affidamento sulla prontezza di Monica, perchè il gate è diverso da quello che ci era stato prescritto a SanFra e dal tabellone il volo sembrava addirittura cancellato, invece lei ha chiarito tutto con alcune hostess, una delle quali non particolarmente gentile (tutti gli antipatici li troviamo oggi? o siamo noi un po'contrariati dal fatto che sono finite le vacanze e siamo in piedi da ieri?)
Alla fine ci imbarchiamo e si parte per casa, il volo è molto tranquillo e il personale gentile (parlano anche un po' di italiano!), questa volta si dorme e si possono utilizzare tutte le risorse qudio-video-game della console di cui è dotato ogni posto... (Mariano si sfoga con Space Invaders!)
Quando atterriamo a Malpensa è già domani (15/8) ... e la vacanza è definitivametne conclusa.
Comunque dopo un minimo disorientamento alla ricerca dell'ufficio presso cui perfezionare il pagamento della tariffa di noleggio, saliamo sul trenino elettrico che ci porterà in aeroporto... si torna a casa!
Chek-in (naturalmente con coda kilomterica incorporata... come fanno tutte queste persone ad essere qui così presto?, perchè tutti partono a questi orari assurdi?) e body scanner (questa volta fanno perquisizione sia a me che a Paolo... il mio giudizio sui body scanner cominciaa a vacillare).
Colazione presso barettino (carissimo) dell'aeroporto e imbarco. Questo è un volo interno tra SanFra e NY, quindi anche se la durata è di tutto rispetto (5 ore+3 di fuso orario che restituiamo) tutte le possibilità di svago sono a pagamento (leggi che non si fa niente).
Il volo è tranquillo, si sonnecchia e via. A New York dobbiamo attendere qualche ora; in realtà siamo arrivati con un po' di ritardo, quidni facciamo in tempo a pranzare con un trancio di pizza (in un locale con personale piuttosto cafone) e a trovare il gate di imbarco; anche qui per fortuna possiami fare affidamento sulla prontezza di Monica, perchè il gate è diverso da quello che ci era stato prescritto a SanFra e dal tabellone il volo sembrava addirittura cancellato, invece lei ha chiarito tutto con alcune hostess, una delle quali non particolarmente gentile (tutti gli antipatici li troviamo oggi? o siamo noi un po'contrariati dal fatto che sono finite le vacanze e siamo in piedi da ieri?)
Alla fine ci imbarchiamo e si parte per casa, il volo è molto tranquillo e il personale gentile (parlano anche un po' di italiano!), questa volta si dorme e si possono utilizzare tutte le risorse qudio-video-game della console di cui è dotato ogni posto... (Mariano si sfoga con Space Invaders!)
Quando atterriamo a Malpensa è già domani (15/8) ... e la vacanza è definitivametne conclusa.
San Francisco day 3
Ed eccoci all'ultimo giorno in SanFra (per gli amici)... questo sarà il neverending-day, perchè stasera abbiamo deciso, in barba al gruppo anziani, di non andare a dormire, visto che abbiamo il volo all'alba delle 7 del mattino e dobbiamo anche riconsegnare l'auto e fare il check-in 2 ore prima (quindi si stima la partenza alle 3 del mattino).
La mattina si decide di fare un tentativo di osservazione del Golden Gate senza nebbia, vista la bella giornata che si preannuncia. Naturalmente il tentativo è un mezzo fallimento nel senso che il ponte si vede un po' meglio degli altri giorni, ma non è completamente sgombro come speravamo, qualche foto la si fa comunque (non si negano a nessuno un centinaio di scatti!!).
Il pomeriggio è la volta del giro turistico in cablecar motorizzata che ci porterà a scoprire tutti i qurtieri di questa città meravigliosa! In effetti ne vale la pena, passiamo con i caratteristici sali e scendi per un quantità di vie e piazze con case basse coloratissime di numerosi stili diversi, ma accomunate dai balconcini chiusi semiesagonali o arrotondati... che merviglia!
Facciamo sosta al Golden Gate (di nuovo!) e questa volta è quasi del tutto libero da nebbia (miracolo!), quindi anche stavolta ci si scatena con macchine fotografiche, telefonini e teleobbiettivi!
Vediamo le case dipinte (come se le altre non lo fossero), Union Square, i parchi (c'è tanto verde!)... che è tutto magnifico ve l'ho già detto? (!!?!?!?!?!?)
Alla fine del pomeriggio, giro per il molo alla ricerca di un negozio Nike (per Monica) che non troviamo (sappiamo che ce n'è uno in Union Square, ma a piedi è lontano) e rientro al motel...
Per cena decidiamo di tornare al ristorante che abbiamo provato l'altro irei e scopriamo, parlando con la ragazza che ci accoglie e ci riconosce, che il suo ragazzo è italiano e la madre di lui vive a Torino (tutti gli americani con cui abbiamo parlato hanno parenti in italia!?!).
Vi consigliamo di visitare questo ristorante se passate per SanFra, ecco i riferimenti: Yabbies Coastal kitchen, 2237 Polk Street - San Francisco, California 94109
Dopo cena ci spiaggiamo in camera (da vero gruppo anziani) e tentiamo di rimanere svegli (chi più, chi meno)... alle 3 è già ora di andare!
La mattina si decide di fare un tentativo di osservazione del Golden Gate senza nebbia, vista la bella giornata che si preannuncia. Naturalmente il tentativo è un mezzo fallimento nel senso che il ponte si vede un po' meglio degli altri giorni, ma non è completamente sgombro come speravamo, qualche foto la si fa comunque (non si negano a nessuno un centinaio di scatti!!).
Il pomeriggio è la volta del giro turistico in cablecar motorizzata che ci porterà a scoprire tutti i qurtieri di questa città meravigliosa! In effetti ne vale la pena, passiamo con i caratteristici sali e scendi per un quantità di vie e piazze con case basse coloratissime di numerosi stili diversi, ma accomunate dai balconcini chiusi semiesagonali o arrotondati... che merviglia!
Facciamo sosta al Golden Gate (di nuovo!) e questa volta è quasi del tutto libero da nebbia (miracolo!), quindi anche stavolta ci si scatena con macchine fotografiche, telefonini e teleobbiettivi!
Vediamo le case dipinte (come se le altre non lo fossero), Union Square, i parchi (c'è tanto verde!)... che è tutto magnifico ve l'ho già detto? (!!?!?!?!?!?)
Alla fine del pomeriggio, giro per il molo alla ricerca di un negozio Nike (per Monica) che non troviamo (sappiamo che ce n'è uno in Union Square, ma a piedi è lontano) e rientro al motel...
Per cena decidiamo di tornare al ristorante che abbiamo provato l'altro irei e scopriamo, parlando con la ragazza che ci accoglie e ci riconosce, che il suo ragazzo è italiano e la madre di lui vive a Torino (tutti gli americani con cui abbiamo parlato hanno parenti in italia!?!).
Vi consigliamo di visitare questo ristorante se passate per SanFra, ecco i riferimenti: Yabbies Coastal kitchen, 2237 Polk Street - San Francisco, California 94109
Dopo cena ci spiaggiamo in camera (da vero gruppo anziani) e tentiamo di rimanere svegli (chi più, chi meno)... alle 3 è già ora di andare!
venerdì 12 agosto 2011
San Francisco day 2
Giorno 2... abbiamo dormito fino a tardi (finalmente), mandando via la donna delle pulizie (EVVIVA!!!! per me e Monica!)
Il giro di oggi ci permette di visitare il molo (è come un grande centro commerciale con tante attrazioni turistiche, negozi e ristoranti!) poi prendiamo la Cable Car (la famosa linea dove ci si può appendere al predellino).
Passiamo attraverso le vie della città che va su e giù... Ci fermiano in union square per lo shopping (Victoria Secret... i maschietti apprezzeranno!) e poi a piedi attraverso china town e little italy... naturalmente ci fermiamo a mangiare in un ristorante italiano (anche questa volta troviamo un buon posto!).
San Francisco ci piace tanto, avevano ragione le persone che mi avevano avvertito del fascino di San Francisco, anche più intenso rispetto a Ney York.
Anche questa sera il centro anziani mette il coprifuoco presto... film (stavolta in inglese) e nanna...
Domani ultimo giorno.... (sigh!)
Il giro di oggi ci permette di visitare il molo (è come un grande centro commerciale con tante attrazioni turistiche, negozi e ristoranti!) poi prendiamo la Cable Car (la famosa linea dove ci si può appendere al predellino).
Passiamo attraverso le vie della città che va su e giù... Ci fermiano in union square per lo shopping (Victoria Secret... i maschietti apprezzeranno!) e poi a piedi attraverso china town e little italy... naturalmente ci fermiamo a mangiare in un ristorante italiano (anche questa volta troviamo un buon posto!).
San Francisco ci piace tanto, avevano ragione le persone che mi avevano avvertito del fascino di San Francisco, anche più intenso rispetto a Ney York.
Anche questa sera il centro anziani mette il coprifuoco presto... film (stavolta in inglese) e nanna...
Domani ultimo giorno.... (sigh!)
San Francisco day 1
Alla fine siamo a San Francisco.... il coast to coast è completo! da qui partiremo per tornare a casa, ma non oggi!
Arriviamo al Golden Gate, ma purtroppo c'è la nebbia e la temperatura è l'equivalente dei nostri 18 gradi (ormai abbiamo abbandonato la speranza di vedere il sole!).
Monica è vestita a strati (dalla maglia della salute al pile) e soffre un po' il freddo (e anche la fame... oggi a pranzo è uscito il mostro che è in lei e voleva azzannare!!! sarà un verme solitario o un'anaconda assassina?!?!?!)
Viaggiamo diretti alla faglia di San Andrea e troviamo tutto un parco Nazionale dedicato agli animali della baia (ci sono anche i leoni marini, che in realtà avevamo già visto a Santa Barbara). A piedi seguiamo il sentiero che ci porta fino alla staccionata che mostra lo spostamento del terreno, dovuto al movimento della faglia avvenuto nel 1906 (con annesso terremoto che incendiò San Francisco)... il paesaggio è bucolico, tranquillo con ruscelli (impostati sulla faglia) e boschetti.... molto rilassante.
Ci fermiamo anche nel parchetto di fronte al Visitor Center in ammirazione di un gruppo di scoiattoli sparpagliati tra i rami di un albero gigantesco e il prato. Assistiamo anche a una quasi predazione in diretta perchè ad un certo punto vediamo un gruppo di cornacchie scappare e azzittirsi, gli scoiattoli nascondersi e un solo scoiattolo temerario nel prato che viene quasi attaccato da un falco in picchiata. Per fortuna lo scoiattolo è scappato in tempo...
Albergo dignitoso con reception dotata di gigante buono e simpatico che ci fornisce una mappa e alcuni consigli su luoghi da visitare (compreso il suo preferito che è la fabbrica del cheescake).
Domani giro turistico, stasera film su pc (in italiano) e nanna presto (stile centro anziani)....
Arriviamo al Golden Gate, ma purtroppo c'è la nebbia e la temperatura è l'equivalente dei nostri 18 gradi (ormai abbiamo abbandonato la speranza di vedere il sole!).
Monica è vestita a strati (dalla maglia della salute al pile) e soffre un po' il freddo (e anche la fame... oggi a pranzo è uscito il mostro che è in lei e voleva azzannare!!! sarà un verme solitario o un'anaconda assassina?!?!?!)
Viaggiamo diretti alla faglia di San Andrea e troviamo tutto un parco Nazionale dedicato agli animali della baia (ci sono anche i leoni marini, che in realtà avevamo già visto a Santa Barbara). A piedi seguiamo il sentiero che ci porta fino alla staccionata che mostra lo spostamento del terreno, dovuto al movimento della faglia avvenuto nel 1906 (con annesso terremoto che incendiò San Francisco)... il paesaggio è bucolico, tranquillo con ruscelli (impostati sulla faglia) e boschetti.... molto rilassante.
Ci fermiamo anche nel parchetto di fronte al Visitor Center in ammirazione di un gruppo di scoiattoli sparpagliati tra i rami di un albero gigantesco e il prato. Assistiamo anche a una quasi predazione in diretta perchè ad un certo punto vediamo un gruppo di cornacchie scappare e azzittirsi, gli scoiattoli nascondersi e un solo scoiattolo temerario nel prato che viene quasi attaccato da un falco in picchiata. Per fortuna lo scoiattolo è scappato in tempo...
Albergo dignitoso con reception dotata di gigante buono e simpatico che ci fornisce una mappa e alcuni consigli su luoghi da visitare (compreso il suo preferito che è la fabbrica del cheescake).
Domani giro turistico, stasera film su pc (in italiano) e nanna presto (stile centro anziani)....
Monterey
Eccoci a Monterey, praticamente la vediamo solo serale, perchè abbiamo percorso la costa per arrivare fin qui e abbiamo perso un po' di tempo per strada (che è un po' a tornanti).
Però anche questa città è carina, il molo è molto vivace con tanti negozi e ristoranti, ormai in piena crisi di astinenza da cibo italiano cerchiamo solo ristoranti italiani e devo dire che, per fortuna, abbiamo sempre trovato buon cibo e ambienti simpatici e accoglienti.
Abbiamo notato alcune abitudini comuni nei luoghi di culto culinario (cioè nei ristoranti): a parte il refill (vedi discussione aperta in precedenza), i camerieri sono molto gentili, passano spesso a chiedere se il cino è di gradimento o se serve altro, ma in modo molto discreto e non invadente, l'unica abitune che non ci ha fatto buona impressione è quella di togliere i piatti appena uno ha finito di mangiare, anche se gli altri al tavolo stanno continuando (per me e Monica che siamo sempre le ultime fa un po' ansia).
domani San Francisco....
Però anche questa città è carina, il molo è molto vivace con tanti negozi e ristoranti, ormai in piena crisi di astinenza da cibo italiano cerchiamo solo ristoranti italiani e devo dire che, per fortuna, abbiamo sempre trovato buon cibo e ambienti simpatici e accoglienti.
Abbiamo notato alcune abitudini comuni nei luoghi di culto culinario (cioè nei ristoranti): a parte il refill (vedi discussione aperta in precedenza), i camerieri sono molto gentili, passano spesso a chiedere se il cino è di gradimento o se serve altro, ma in modo molto discreto e non invadente, l'unica abitune che non ci ha fatto buona impressione è quella di togliere i piatti appena uno ha finito di mangiare, anche se gli altri al tavolo stanno continuando (per me e Monica che siamo sempre le ultime fa un po' ansia).
domani San Francisco....
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