venerdì 20 gennaio 2012

Aleph

Ecco un libro in cui, a ogni passaggio, trovi qualcosa su cui riflettere, da sottolineare, che vorresti tenere a mente sempre. Fantastico!
Un esempio?
"Il tempo non passa. L'essere umano ha una difficoltà enorme a concentrarsi sul presente: pensa sempre a ciò che ha fatto, al modo in cui avrebbe potuto farlo meglio, alle conseguenze delle proprie azioni, al motivo per cui non è riuscito ad agire in maniera davvero appropriata. Oppure ci si preoccupa del futuro, di cosa si farà domani, delle decisioni che dovrà inevitabilmente prendere, dei pericoli che lo attendono dietro l'angolo, di come evitare fastidiosi imprevisti e di come raggiungere gli agognati obiettivi - tutte quelle cose che hai sempre sognato [...] Ricorda: il passato e il futuro esistono solo nella nostra memoria."

E che dire dell'immagine del bambù cinese? che passa anni a non crescere al'esterno ma a svilupparsi sotto terra con intricati legami di radici che poi, dopo anni, permettono al bambù di mostrare tutta la sua vegetazione.

E poi il momento dell'Aleph, della scoperta del luogo in cui tutta la vita è nel presente, in cui si è tutti i passati e i futuri che si è stati e si sarà... e leggerne la descrizione vengono i brividi e le lacrime. Si vive una emozione intensa e quasi partecipativa. Tanto che ci si riconosce in alcuni momenti della vita, o almeno a me è capitato questo. Ho ricordato almeno due momenti della vita in cui mi sono sentita nel mio Aleph: una volta è stato in una sala dei piani superiori del castello Visconteo di Pavia, ci ero andata con una persona che stava lavorando ai musei catalogando e ripulendo reperti archiviati in un locale delle soffitte, mi avvicinai ad una finestra e guardando fuori, verso i giardini e la città, ebbi come la sensazione di essere già stata lì nella medesima posizione, in un tempo diverso, ebbi come un capogiro e rimasi incantata qualche secondo come se i pensieri tornassero a quell'epoca. Il secondo momento è stato molto più recente e il luogo era il Gran Canyon. Avvicinarmi alla ringhiera e trovarmi di fronte l'immensità del tempo e dello spazio mi ha emozionato in un modo che ho vissuto come non controllabile, molto intenso e per quello stupendo!
Questo libro mi ha pemesso di focalizzare questi due momenti come momenti "magici" a cui potrò fare sempre riferimento, ma a cui non devo rimanere aggrappata per restare "indietro". Oggi è qui ed è l'unica cosa che conta, per potermi godere ciò che ho, più che ciò che potrei o avrei potuto avere.

Un enorme grazie a Sara per avermi regalato questo libro così importante!

Naturalmente consigliato, da leggere!

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