Ecco un libro di Catherine Dunne... anche questo si legge tutto d'un fiato!
Assume quasi i tratti del thriller... ci sono gli ingredienti giusti e ben misurati, ma l'argomento di fondo è quello caro all'autrice, cioè le donne e le relazioni. Si allargano i tipi di relazioni (fratelli giovani, fratelli vecchi, genitori, figli, amanti, coniugi e anche, in un certo senso, datori di lavoro), entra in gioco la crisi economica mondiale. Ma ne esce un ritratto realistico e a tratti crudo di come la vita metta alla prova le persone che, con le spalle al muro, possono agire in modo non sempre prevedibile.
Lascia l'idea che tutto, alla fine, si può recuperare... anche se a pensarci bene non è così (!) Di fatto i personaggi "cattivi" restano cattivi, ma gli altri ne escono fortificati (o forse rassegnati!?!?!).
Il tutto per dire che bisogna sempre dare retta alle donne che, pure nelle condizioni più incredibili, hanno intuizioni più lucide e realistiche degli uomini (specie se sono della specie che finchè si fa finta che vada tutto bene, non ci sono problemi).
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