Ecco un libro molto entusiasmante durante la lettura, ma che una volta finito non si fa ricordare.
Mettiamo pure che il mio livello di attenzione alle complesse dinamiche espresse nel testo, possa non essere stato sempre adeguato. Ma così come mi è venuta voglia di sottolineare dei passi mentre lo leggevo, dopo qualche giorno, non mi ricordavo i principi che avevo sottolineato con tanta lena.
Che sia un principio di Alzheimer? Per ora preferisco pensare che si tratti di un gran bel libro, forse un po' troppo complesso per il momento del "pre-sonno". Gli andrebbe dedicato un momento in cui la concentrazione possa essere più sostenuta.
L'autore parla di crisi economica mondiale, ne parla in tempi non sospetti, quando era appena scoppiato il caso dei mutui negli stati uniti, qualche anno fa, e fa una riflessione molto accurata e molto importante su come si potrebbe interagire con questa situazione per farla evolvere e non avvitarci soltanto nella spirale negativa della finanza.
Il suo discorso è ricco di esempi, di casi analizzati, di dati di ricerche da cui trarre lezioni importanti non tanto su cosa fare, ma su come fare. Questo è stato forse l'elemento che mi ha convinto di più.
L'idea che non ci sia qualcuno che ci debba dire cosa dobbiamo fare, quali azioni intraprendere, ma come alcune modalità di pensiero e di azione possano essere più utili per affrontare il momento ognuno nel suo contesto. Fornisce quindi momenti di metacognizione, non ricette di risoluzione.
Il messaggio finale è uno sprone all'azione creativa, alla coltivazione di sogni e alla loro realizzazione (i miei preferiti!) allo spostamento del punto di vista per poter cogliere le molteplici sfaccettature degli eventi.
Adoro questo libro! Consigliato vivamente!
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