Oggi partenza per Grand Canyon. A colazione abbiamo incontrato una coppia di turisti olandesi che alloggiavano al nostro stesso motel e, sorpresa, il ragazzo conosceva l'italiano, piuttosto bene a dire la verità.
Anche in questo caso il viaggio in auto è stato piacevole, in mezzo a foreste con casette isolate o a piccoli gruppi in mezzo al verde... che meraviglia!
Ma il meglio è arrivato quando, dopo aver parcheggiato l'auto, ci siamo addentrati alla scoperta del canyon... fino al bordo non si percepisce la grandezza di quanto si sta per assistere, man mano che ci si avvicina, se ne scorge un pezzetto, ma quando si arriva abbastanza vicini , sul sentiero, e appare in tutta la sua grandiosità, si resta senza fiato!
Ovunque si volti lo sguardo il panorama merita qualche secondo di estasi. Incantevole (nel senso letterale della parola, cioè del rimanere incantati!).
In questo caso ci trovavamo in una meta turistica per eccellenza, infatti abbiamo incontrato molti italiani, ma anche persone di tutte le nazionalità. Devo dire che ci si è confermata un po' l'idea che gli americani siano un popolo molto ospitale e cordiale, le persone con cui abbiamo dialogato finora sono state tutte (o quasi) simpatiche e gentili (beh, poi dire che noi abbiamo dialogato è una piccola esagerazione, forse sarebbe più corretto dire che Monica ha parlato con loro, traducendo a noi).
Qui l'effetto vampiro ha un po' esagerato, infatti è piovuto: cosa rarissima da queste parti!
La giornata è stata comunque piacevole, abbiamo scattato un milione di foto, abbiamo visitato quasi tutti i punti panoramici percorrendo i tratti di percorso in auto, proprio per la pioggia.
Cena in una steak house tipica in una costrizione di legno western con camerieri cowboy e birra taglia-legamenti. Perfetto!
Good night...
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