Voglio regalare questo brano, tratto da "Mal d'amore" di Angeles Mastretta, alla piccola Elvira...
"Bambina che dormi sotto lo sguardo di Dio, ti auguro di non perderlo mai, che nella vita la pazienza sia la tua miglior alleata, che tu possa conoscere il piacere della generosità e la pace di coloro che non aspettano nulla, di comprendere i tuoi dolori e di saper accompagnare quelli altrui. Ti auguro di possedere uno sguardo limpido, una bocca prudente, un naso comprensivo, un udito incapace di ricordare gli intrighi, lacrime precise e moderate. Ti auguro di credere nella vita eterna e di possedere la quiete che tale fede concede. [...] Bambina, i miei doni sono la follia, il coraggio, l'ambizione e l'irrequietezza. La fortuna degli amori e il delirio della solitudine. Il gusto per le comete, per l'acqua e per gli uomini. Desidero per te intelligenza e ingegno. Uno sguardo curioso, un naso dotato di memoria, una bocca che sorrida e maledica con precisione divina, gambe che non invecchino, un pianto in grado di restituirti la fierezza. Ti auguro di avere il senso del tempo che hanno le stelle, la tenacia delle formiche, il dubbio dei templi. Spero tu abbia fede negli auguri, nella voce dei morti, nella bocca degli avventurieri, nella pace degli uomini che dimenticano il proprio destino, nella forza dei tuoi ricordi e nel futuro come promessa che contiene tutto ciò che non ti è ancora accaduto."
Un bacio... Zia Manu
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